Nei giorni scorsi il procuratore della repubblica di Cosenza, Vincenzo Capomolla, ha incontrato gli studenti del corso di Pedagogia dell’Antimafia dell’Unical. Argomento della discussione: la necessità della lotta contro la diffusione di sostanze stupefacenti. Dopo aver evidenziato che quello dell’area urbana è un “territorio funestato dalla diffusione e dall’uso di sostanze stupefacenti”, il procuratore ha espresso la necessità di una “maggiore sensibilizzazione non solo nell’evitare la droga, ma anche a percepirne maggiormente il pericolo”. Secondo lo stesso Capomolla, infatti, anche le cosiddette droghe leggere non lo sono ormai più di tanto «perché – ha spiegato – contengono principi attivi elevatissimi rispetto a quelli che presentavano anche solo qualche anno fa». E questo, per il procuratore, significa soltanto una cosa: «mettere in campo ogni sforzo sul piano della repressione sia del mercato della sostanza stupefacente sia dello spaccio locale.”
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